Statuto e organi direttivi

assonautica Porto di Genova

Per approfondire la conoscenza della nostra Associazione, puoi trovare in questa sezione l’organizzazione dei nostri organi direttivi e lo Statuto approvato nell’Assemblea Strordinaria del 3 luglio 2018.

Presidente – Fabio Pesto

Pesto Sea Group s.r.l.
Calata Molo Vecchio Modulo 3
16128 Genova

tel. 010 2701308 – fax 010 2701400

Web: Pesto Sea Group
email: presidente[@]assonauticagenova.it


Vice Presidente – Ing. Giovanni Calvini

Madi Ventura S.p.A.
Via San Vincenzo, 2
16121 Genova

tel. 010 59 94 31 – fax. 010 595 45 79

Web:  Madi Ventura Spa
e-mail: segreteria@madiventura.it


Consiglieri

Giorgio Bana – Circolo Autorità Portuale e Società del Porto di Genova – tel. 010 2899 401 – Web: Circolo Autorità Portuale e-mail: turismo@circolocap.it.

Giovanni Costaguta – Yachtline Arredomare 1618 S.p.A. – Via Punta Molo Vecchio – 16128 Genova – tel. 0102770410 – Web: Yachtline1618  e-mail: info@yachtline1618.com

Pietro Dagnino – Canottieri Genovesi Elpis – Via la Molo Giano – 16128 Genova – Tel. 0102518720 – FB Canottieri Genovesi “ELPIS” | Facebook e-mail: segreteria@canottierielpis.it

Giorgio Frulla – C.E.A.M. srl – Via al Santuario ns. Guardia, 34 – 16162 Genova – tel. 010714679 – Web: Ceam srl  e-mail: info@ceamsrl.com ;

Maurizio Gnudi – Studio di Architettura e Ingegneria Gnudi – Via D’annunzio, 2/15 – 16121 Genova – Tel 010582844 – Web. Studio di Architettura ed Ingegneria Gnudi – E-mail maurizio@gnudi.it 

Emilio Pittaluga – Circolo Nautico luigi Rum ASD – Via Pionieri ed Aviatori d’Italia – 16154 Genova – Web. Circolo Nautico Luigi Rum – e-mail: nauticorumgenova@gmail.com

Guglielmo Santimone  Lega Navale sez. Genova Centro – Via Molo Giano- 16128 Genova –  Web  LEGA NAVALE ITALIANA Genova e-mail: willamstrudder@gmail.com;

STATUTO ASSONAUTICA GENOVA

Approvato dall’Assemblea Straordinaria del 12 luglio 2022

Art. 1 – Denominazione e natura giuridica

 

1.1 L’Associazione provinciale per lo sviluppo dell’economia del mare di Genova, denominata Assonautica Provinciale di Genova (di seguito anche solo “Associazione”), è una struttura associativa territoriale provinciale   dell’Assonautica italiana, che costituisce il “Sistema Assonautica”, promossa dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova ed operante nell’ambito della circoscrizione territoriale provinciale di Genova.

 

1.2 L’associazione, istituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, è regolata dal presente statuto e non persegue fini di lucro.

 

1.3 Il nome e il marchio dell’Associazione locale sono una specificazione di quelli dell’Assonautica italiana che può, sia da sola che unitamente all’Associazione, adottare tutte le iniziative per la loro tutela.

 

1.4 Il riconoscimento dell’Associazione come persona giuridica privata ai sensi della vigente normativa è promosso d’intesa con Assonautica Italiana e nelle forme e nei modi uniformemente stabiliti a livello nazionale.

 

Art. 2 – Sede e durata

 

2.1 L’Assonautica Provinciale di Genova ha sede legale in Genova presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, Via Garibaldi n.4.

 

2.1 Il Consiglio Direttivo, con propria delibera, può modificare la sede dell’Associazione e può inoltre istituire delegazioni dell’Assonautica nell’ambito della circoscrizione di riferimento.

 

2.3 L’Assonautica Provinciale di Genova ha durata fino al 31 dicembre 2090 e potrà essere prorogata con delibera dell’assemblea.

 

Art. 3 – Codice etico 

 

3.1. L’Associazione adotta il Codice Etico di Assonautica Italiana che ispira e vincola il comportamento di ogni componente e rappresentante del Sistema Assonautica a tutti i livelli; il mancato rispetto del Codice Etico comporta l’esclusione dall’Associazione deliberata dal Collegio dei Probiviri, su richiesta del Consiglio Direttivo.

 

3.2. Il Codice Etico di “Assonautica Italiana” è allegato al presente Statuto e ne costituisce parte integrante.

 

 

Art.4 – Finalità e oggetto sociale

 

4.1 L’Assonautica Provinciale di Genova promuove e persegue, per il sistema camerale ed in sinergia con lo stesso, lo sviluppo dell’economia del mare e delle acque interne in tutti i settori/attività, dirette/indirette insistenti o non sul demanio marittimo, lacuale e fluviale a favore degli attori di filiera e del diportista anche a difesa della fruibilità dell’attività nautica e delle attività sociali, turistiche ricreative e sportive ad esso collegate; promuove e favorisce le attività di ricerca, sviluppo, formazione e tutela ambientale.

4.2 A tal fine, l’Associazione, per le finalità e negli ambiti di cui al precedente comma:

  1. a) promuove studi e ricerche anche in sinergia con le istituzioni locali, istituti di ricerca ed operatori ed utenti interessati;
  2. b) promuove l’organizzazione e la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni nazionali ed internazionali;
  3. c) promuove e cura, in collaborazione con il Sistema Assonautica, le Camere di Commercio e le Capitanerie di Porto, la redazione di registri delle unità da diporto ed elenchi volontari di operatori nei settori di rilevanza statutaria, anche valorizzando i ruoli detenuti dalle Camere di Commercio, ivi compresi gli skippers e i direttori dei porti turistici;
  4. d) promuove e favorisce la formazione specialistica e professionale degli operatori;
  5. e) assiste, supporta e coordina le iniziative del Sistema Assonautica, comprese quelle per l’ottenimento delle concessioni demaniali per i punti di ormeggio, da realizzare secondo gli indirizzi espressi da Unioncamere e da Assonautica Italiana;
  6. f) cura e gestisce le relazioni, nell’ambito della circoscrizione territoriale di riferimento, con le istituzioni, con le associazioni di categoria, con gli enti e associazioni rappresentativi degli interessi collegati ai settori di espressione delle finalità e degli ambiti del Sistema Assonautica, con i mass-media, con le scuole e le università, per la divulgazione e la diffusione delle attività del Sistema Assonautica e e del sistema camerale;
  7. g) promuove, anche attraverso la costituzione di appositi Comitati, il raccordo delle attività di cui al presente articolo con quelle svolte dalle Società locali di sistema camerale;
  8. h) promuove l’erogazione coordinata dei servizi di assistenza legale, amministrativa, tecnica, assicurativa ed economico-finanziaria, in collaborazione con il Sistema Assonautica a tutti gli associati;
  9. i) collabora alla promozione delle proprie finalità ed ambiti d’intervento, anche attraverso la costituzione di appositi sportelli presso le Camere di Commercio;
  10. j) promuove la costituzione o l’attivazione di Osservatori sulle dinamiche socioeconomiche dell’economia del mare, del turismo nautico e dei settori collegati, anche in collaborazione con Unioncamere, le Camere di Commercio, le altre Assonautiche territoriali e le Associazioni di settore o specializzate;
  11. k) promuove, anche attraverso le associazioni di categoria e di settore, la stipula di convenzioni per la prestazione di particolari servizi anche con la collaborazione di altre Assonautiche territoriali;
  12. l) promuove l’affiliazione ad organizzazione sportive al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione delle discipline sportive e di quelle collegate.
    Partecipa alle manifestazioni e competizioni dilettantistiche, sostenendo attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive;
  13. m) promuove la registrazione e diffusione di marchi di qualità e sostenibilità ambientale per le strutture e i servizi portuali del diportismo nautico, per le imprese della filiera della nautica e dell’ospitalità turistica, la ristorazione e dell’itti-turismo e, più in generale, per tutte le filiere dell’economia del mare;
  14. n) collabora con la Camera di Commercio interessate alla rilevazione e alla pubblicazione dei prezziari dei materiali e delle opere per la nautica da diporto;
  15. o) promuove ed organizza, anche con la Camera di Commercio, seminari, convegni e conferenze su tematiche relative alla nautica da diporto e all’economia, riguardanti in particolare la normativa, l’innovazione tecnologica, la sicurezza, l’ecologia e la tutela dell’ambiente, nonché attività didattiche e seminari per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento delle attività professionali e scientifiche riguardanti la nautica da diporto e il mare;
  16. p) sostiene le iniziative volte a favorire l’accessibilità ai porti e alla navigazione interna;
  17. q) promuove la realizzazione di iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente marino;
  18. r) promuove e favorisce i rapporti internazionali, anche attraverso proprie strutture di servizio realizzate allo scopo;
  19. s) potrà realizzare e/o gestire strutture ed impianti portuali, nonchè strutture, impianti e servizi connessi, pubblici o private, chiedere concessioni demaniali, sempre riferiti alla nautica da diporto ed attività connesse nei territori.

 

4.3 L’Associazione esercita a livello locale le proprie attribuzioni in piena autonomia di indirizzo e gestionale.

 

4.4 L’Associazione potrà inoltre sottoscrivere con la locale Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e le sue aziende speciali, apposita convenzione per lo sviluppo delle attività camerali nel settore del turismo nautico e della nautica da diporto sia dal punto di vista promozionale che culturale, sportivo, fieristico.

 

Art. 5 – Raccordo delle attività con l’Assonautica italiana

 

5.1 Per garantire la necessaria circolazione delle informazioni relative alle iniziative programmate, l’Associazione comunica all’Assonautica italiana il programma annuale di attività con la descrizione delle iniziative che si intendono assumere.

 

5.2 Per lo svolgimento di iniziative nazionali che per loro natura richiedano la collaborazione di strutture territoriali, l’Assonautica Provinciale di Genova costituisce sportello locale dell’Assonautica italiana nonché sua sede operativa e, conseguentemente, esercita a livello territoriale le competenze che le vengono attribuite sulla base di un programma dettagliato degli interventi.

 

5.3 L’Associazione comunica, altresì, alla segreteria di Assonautica italiana il Bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea nonché, entro il 31 gennaio di ogni anno, l’elenco dei soci, nel rispetto della normativa vigente, alla data del 31 dicembre dell’anno precedente.

 

Art. 6 – Soci

 

6.1 I soci dell’Associazione si distinguono in soci fondatori, sostenitori e ordinari, onorari.

 

6.2 Sono soci fondatori la Camera di Commercio e gli enti pubblici e i privati che hanno partecipato alla costituzione dell’Assonautica provinciale e che risultino tali dall’atto costitutivo rogato dal notaio.

 

6.3 Sono soci sostenitori coloro che, oltre alla quota sociale, deliberano volontariamente contributi straordinari per la promozione dell’attività dell’Associazione.

 

6.4 Sono soci ordinari tutti coloro i quali versano all’Associazione unicamente la quota sociale.

6.5 I soci onorari sono esentati dal pagamento delle quote associative, non hanno diritto di voto né possono essere eletti negli Organi dell’Associazione.

 

6.6 La suddivisione degli associati nelle predette categorie è di natura puramente formale e non comporta né differenza di trattamento tra gli associati, né diminuzione di diritti.

 

6.7 Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

 

Art. 7 – Ammissione dei soci

 

7.1. Per l’ammissione dei soci appartenenti al sistema camerale è sufficiente che pervenga alla presidenza dell’Associazione una richiesta scritta.

7.2. Gli altri soggetti presentano la domanda di ammissione al Consiglio Direttivo che, prima di provvedere, può richiedere notizie e informazioni atte a verificare che gli scopi dei richiedenti non siano in conflitto o in contrasto con quelli dell’Associazione.

7.3. Le persone giuridiche ed i soci collettivi, devono allegare alla domanda, se adottati, i rispettivi statuti o atti costitutivi al fine di verificare l’assenza di conflitto o di contrasto con le finalità dell’Associazione.

7.4. Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda di ammissione senza l’obbligo di motivarne l’eventuale diniego.

7.5. La delibera di ammissione diventerà efficace e sarà annotata nel libro dei soci dopo che da parte del nuovo socio siano stati effettuati i versamenti delle quote sociali trascorso un mese dalla data di comunicazione di ammissione; senza che siano stati effettuati detti versamenti, la delibera perderà automaticamente ogni effetto.

 

7.6. La domanda potrà essere rinnovata purché accompagnata dal contemporaneo versamento della quota sociale; in tal caso l’ammissione può essere nuovamente deliberata con effetto della sua immediata annotazione nel libro soci.

 

7.7. Al momento dell’iscrizione, viene consegnata ai soci una tessera di iscrizione anche elettronica secondo modalità stabilite dall’Assonautica Italiana; non sono ammesse tessere di altra provenienza.

 

Art. 8 – Diritti e doveri dei soci

 

8.1. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti ad accettare le finalità sociali, a corrispondere la quota annuale di iscrizione, contributi straordinari eventualmente deliberati, osservare le norme dello Statuto e del Codice Etico e del Regolamento Interno, ove adottato, nonché a rispettare le decisioni degli organi rappresentativi ed eventuali norme e regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei soci.

 

8.2. Tutti i soci sono tenuti ad agire nel pieno rispetto delle finalità dell’Associazione, al corretto utilizzo delle attrezzature e dei luoghi messi a disposizione dall’Associazione ed a un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con altri soci che con terzi. Il socio è tenuto, altresì, a cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l’Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo.

 

8.3. Ogni socio può proporre candidature per gli Organi collegiali, solo se in regola con il pagamento delle quote sociali.

 

8.4. La qualità di associato dà diritto a partecipare alle varie iniziative e a frequentare la sede sociale.

 

Art. 9 – Perdita della qualifica di socio

9.1. La qualifica di socio viene meno:

  1. a) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell’esercizio finanziario;
  2. b) per recesso, in caso di dissenso sull’ammontare della quota sociale;
  3. c) per esclusione deliberata dal Collegio dei Probiviri ove presenti, su richiesta del Consiglio Direttivo, per aver contravvenuto alle disposizioni statutarie, del Codice Etico o del Regolamento Interno, accertati motivi di incompatibilità o per altri gravi motivi derivanti da contegno contrastante con lo spirito e le finalità dell’Associazione, da comportamenti che la danneggino moralmente o materialmente o che fomentino dissidi in seno ad essa, nonché offendano il decoro o l’onore dei singoli soci e/o degli amministratori, per inadempienza o disinteresse nei confronti dell’attività sociale.
  4. d) in caso di morosità per almeno due annualità, accertata con delibera del Consiglio Direttivo
  5. e) decesso.

9.2. Il socio che recede, che viene escluso o che, comunque, perde tale qualifica non ha diritto ad alcun rimborso né della quota sociale né di alcuna quota del patrimonio dell’Associazione.

 

Art. 10 – Organi

 

10.1 Sono Organi dell’Associazione:

 

  • il Presidente e il Vice Presidente;
  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Revisore Unico.

 

10.2 Tutti gli Organi elettivi restano in carica cinque anni, sono rinnovabili e rimangono in carica fino all’insediamento dei nuovi titolari. Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati quinquennali consecutivi.

 

10.3 Laddove i componenti del Consiglio Direttivo non vengano eletti contestualmente al Presidente, gli stessi restano in carica sino alla scadenza del mandato del Presidente.

 

10.4 Qualora il numero e la qualità degli associati richiedano una maggiore articolazione degli Organi, può costituirsi un Collegio dei Probiviri.

 

Art.11 – L’Assemblea dei soci

 

11.1 L’Assemblea è composta dai soci fondatori, sostenitori, ordinari e che siano in regola con il pagamento della quota sociale, e si riunisce in sessione ordinaria due volte l’anno, entro il 31 maggio per l’approvazione dell’attività svolta nell’anno precedente e del conto consuntivo ed entro il 30 novembre per l’approvazione del programma di attività annuale e del bilancio preventivo.

 

11.2 L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria per l’approvazione dello Statuto ed eventuali modificazioni o quando il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno, o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.

 

11.3 Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

 

11.4 In caso di impedimento a partecipare all’Assemblea, ciascun socio può indicare un sostituto delegato a rappresentarlo. Ciascun socio o sostituto non può ricevere più di tre deleghe.

 

Art. 12 – Attribuzioni dell’Assemblea

 

  • L’assemblea:

 

  1. elegge il Presidente nell’ambito di una terna di nomi presentata dalla Giunta della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova.
  2. elegge i membri del Consiglio Direttivo dopo averne definito il numero dei componenti, nel rispetto di quanto previsto dal successivo art. 13.
  3. approva il bilancio preventivo quello consuntivo;
  4. stabilisce annualmente la misura delle quote associative per le singole categorie di soci;
  5. approva la relazione annuale del Presidente sull’attività svolta;
  6. approva lo statuto e le sue modificazioni in seduta straordinaria;
  7. nomina il Revisore Unico;
  8. delibera lo scioglimento dell’Associazione.

 

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo

 

13.1 Il Consiglio Direttivo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero di membri variabile da cinque a nove, cui si aggiunge il Presidente che lo presiede.

Uno dei Membri del Consiglio direttivo deve essere scelto nella persona del rappresentante designato dalla Giunta della Camera di Commercio di Genova.

 

13.2 Spetta al Consiglio Direttivo deliberare su tutte le materie non attribuite alla competenza dell’Assemblea e, in particolare:

 

  1. a) predisporre il programma di attività e il preventivo economico entro il 15 novembre da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Predisporre il bilancio di esercizio entro il 15 maggio di ciascun anno e proporre le eventuali variazioni del bilancio;
  2. b) deliberare sulla realizzazione dei programmi, dei progetti e delle iniziative per l’attuazione del programma annuale di attività;
  3. c) stabilire la data di convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria e fissarne l’ordine del giorno;
  4. d) nominare il Vice Presidente con funzioni Vicarie;
  5. e) deliberare sulle spese, sui contratti e sulle convenzioni necessari al funzionamento dell’Associazione;
  6. f) determinare il trattamento economico del personale dipendente, sulla base del contratto collettivo nazionale per i dipendenti da aziende del settore terziario;
  7. g) nominare il Direttore stabilendone l’eventuale relativo emolumento;
  8. h) disporre su tutto ciò che concerne la gestione del personale;
  9. i) istituire gli uffici e i servizi dell’Associazione, indicandone la sede;
  10. l) approvare eventuali proposte di variazione del bilancio, che non comportino maggiori oneri a carico dei soci, né determinino riduzione degli aggregati di spesa;
  11. m) deliberare sulla istituzione, sulla composizione e sul funzionamento di comitati, commissioni o altri organismi consultivi dell’Associazione, operanti nei vari settori di attività;
  12. n) deliberare sulla eventuale partecipazione dell’Associazione ad altri organismi quali associazioni, consorzi, società e simili per la gestione di progetti, programmi, iniziative e attività rientranti nelle finalità istituzionali del Sistema Assonautica;
  13. o) deliberare sull’ammissione dei soci;
  14. p) su proposta del Presidente, nominare socio onorario personalità che ci sono distinte in campo regionale e nazionale nel mondo dell’economia del mare, del turismo nautico, della cultura, dell’arte, dello sport e per la promozione e valorizzazione delle eccellenze nazionali e dei territori;
  15. q) deliberare sulla modifica della sede sociale;

 

Art. 14 – Presidente e Vice Presidente

 

14.1 ll Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione e adotta, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica nella prima riunione successiva.

 

14.2 Il Consiglio Direttivo nomina tra i propri membri il un Vice Presidente, incaricato delle funzioni vicarie., che comportano la sostituzione, In caso di assenza o di impedimento temporaneo del Presidente, le funzioni vicarie vengono conferite al Vice Presidente.

 

14.3 Il Presidente può delegare al Vice Presidente lo svolgimento di particolari funzioni.

 

14.4 Il Presidente può affidare la trattazione e l’istruttoria di argomenti di propria competenza ai membri del Consiglio Direttivo.

 

14.5 Il Presidente è eletto dall’Assemblea a scrutinio segreto. Sessanta giorni prima della scadenza del mandato, il Presidente informa i soci dell’avvio delle procedure di rinnovo.

 

14.6. In ogni caso di decadenza del Presidente, il Vice Presidente o, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, il componente del Consiglio Direttivo più anziano d’età avvia entro trenta giorni, le procedure per l’elezione del nuovo Presidente.

 

Art. 15 – Funzionamento degli Organi collegiali

 

15.1 Le sedute degli Organi collegiali sono validamente costituite con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti; l’Assemblea, il Consiglio in seconda convocazione sono validamente costituiti con la presenza di un terzo degli aventi diritto.

 

15.2 Le votazioni, ad eccezione di quelle relative all’elezione degli Organi, avvengono con scrutinio palese e le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice; in caso di parità, prevede il voto del Presidente.  Quando si deve decidere sullo statuto o sullo scioglimento, le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei componenti, con voto segreto se richiesto da un decimo dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

 

15.3 Tutti gli Organi collegiali di cui agli articoli precedenti sono presieduti dal Presidente dell’Associazione, che convoca le riunioni, almeno 10 giorni prima della data fissata. All’uopo, negli stessi termini, l’avviso di convocazione è affisso presso la sede sociale.

 

15.4 La convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno, il luogo e la data della riunione; per l’Assemblea e per il Consiglio direttivo si devono prevedere una prima e una seconda convocazione. Le sedute degli Organi collegiali potranno svolgersi altresì con modalità telematiche secondo le normative vigenti e sulla scorta di apposito Regolamento che garantisca il rispetto dei principi di partecipazione e corretto esercizio del voto.

 

15.5. In caso di comprovati motivi di urgenza o indifferibilità, è prevista la convocazione a mezzo e-mail, con quarantotto ore di preavviso.

 

15.6 Le funzioni di segreteria degli Organi collegiali sono assunte dal Direttore ovvero, ove non nominato, dal componente del Consiglio Direttivo più giovane d’età, che provvede all’esecuzione delle relative delibere.

 

15.7. Gli Organi devono essere rinnovati entro un mese dalla fine del mandato. Gli stessi durano in carica, in regime di prorogatio, sino all’insediamento dei nuovi Organi.

 

15.8. Il verbale di ciascuna riunione è approvato nella seduta successiva.

 

15.9 I membri di ciascun Organo collegiale, con esclusione dell’Assemblea, che non partecipino senza adeguata giustificazione a tre riunioni consecutive decadono immediatamente e sono rinnovati entro un mese dalla decadenza, salvo che ci si trovi negli ultimi tre mesi del mandato dell’Organo collegiale. Le riunioni degli Organi collegiali, di cui agli articoli precedenti possono svolgersi per video/audio conferenza.

 

Art. 16 – Revisore Unico

 

16.1 Il controllo dell’amministrazione e della gestione economica dell’Associazione è esercitato dal Revisore Unico.  

 

16.2 Il Revisore Unico partecipa alle sedute degli Organi collegiali.

Art. 17 – Il Collegio dei Probiviri

 

17.1. Il Collegio dei Probiviri, se costituito è composto da tre membri effettivi, di cui uno individuato quale Presidente, e da due supplenti, eletti dall’Assemblea, ed esercita, oltre alle attribuzioni previste dall’articolo 8 del presente statuto, le funzioni di arbitrato tra i soci e tra loro e l’Associazione per tutto quanto concerne l’attività nei settori statutari e i rapporti sociali. Avverso i pronunciamenti assunti dal Collegio dei Probiviri è ammesso ricorso in appello innanzi al Collegio dei Probiviri dell’Assonautica Italiana.

 

17.2. Il Collegio può essere chiamato a pronunciarsi per l’interpretazione dello statuto, di regolamenti o atti dell’Associazione.

 

17.3. Quando il Collegio si costituisce in collegio arbitrale, viene integrato da un membro per ciascun socio parte della controversia. La decisione deve essere emessa entro sessanta giorni, salvo proroga di ulteriori trenta giorni concessa concordemente dalle parti, dalla trasmissione della relativa istanza di accesso all’arbitrato.

 

17.4. In mancanza di elezione del Collegio dei Probiviri, le funzioni sono assunte dal Consiglio direttivo.

 

Art. 18 – Finanziamento, patrimonio e amministrazione

 

18.1 Le entrate dell’Associazione sono costituite dalle quote associative, dai contributi volontari dei soci sostenitori, dalle contribuzioni, lasciti, donazioni, da parte dei soci e dei privati, dai proventi per servizi resi ad altri.

 

18.2 Il patrimonio è costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione.

 

18.3 L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Nella predisposizione del bilancio e nella redazione del programma annuale di attività l’Associazione ripartisce le proprie risorse in modo da destinare una quota delle entrate allo svolgimento di eventuali iniziative previste da altre Associazioni del Sistema Assonautica, in collaborazione con il sistema camerale, sulla base del programma generale di attività dell’Assonautica italiana.

 

18.4 L’associazione gode di piena autonomia amministrativa e finanziaria e, pertanto, risponde in proprio nei confronti dei terzi per le proprie obbligazioni, esclusa ogni solidarietà debitoria Assonautica Italiana ovvero delle altre Associazioni del Sistema Assonautica. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 19 – Rapporti con le altre Associazioni del Sistema Assonautica

 

19.1 L’Associazione, nella propria autonomia organizzativa, di indirizzo e gestionale può costituire strutture per la gestione comune con altre Associazioni del Sistema Assonautica di iniziative temporanee, periodiche o permanenti.

Art. 20 – Scioglimento e liquidazione

 

20.1 Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato in assemblea straordinaria da almeno i 3/4 dei soci.

 

20.2 La delibera che dispone lo scioglimento dell’Associazione deve essere comunicata all’Assonautica italiana, la quale deve nominare la persona del liquidatore, determinandone i poteri. Il liquidatore, estinte le obbligazioni in essere, provvede a che tutti i beni vengano devoluti per finalità di utilità generale o ad altre Associazioni con finalità analoghe, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

20.3 È espressamente vietato distribuire ai soci le eventuali attività patrimoniali residue.

 

Art. 21 – Conformità dello statuto al modello previsto per il Sistema Assonautica

 

21.1. Il presente statuto è conforme al modello adottato dal Consiglio Direttivo di Assonautica Italiana nella seduta del 29 novembre 2021. Lo stesso è stato inviato all’Assonautica Italiana la quale, con comunicazione del 30/6/2022, ha confermato la conformità al predetto modello.

 

 

Art. 22 – Norma Transitoria

 

22.1 Gli organi dell’Associazione, in carica alla data di approvazione del presente Statuto, restano in carica fino alla originaria naturale scadenza, assumendo, però, i poteri e le attribuzioni derivanti dalle nuove disposizioni statutarie.

 

22.2 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e della normativa vigente.

 

 

 

 

 

CODICE ETICO

Allegato allo statuto nazionale di Assonautica Italiana,

approvato in Assemblea straordinaria il 10/06/2021

 Premesse generali

1 – L’Associazione nazionale per lo sviluppo dell’Economia del Mare denominata “Assonautica Italiana” o “Assonautica”, promossa dalla Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, è    un’Associazione senza scopo di lucro regolata dal presente statuto ed        istituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.

2 – Tutti i componenti dell’Associazione – dai soggetti apicali ai singoli soci – sono obbligati a tenere comportamenti eticamente corretti, oltre che non in contrasto con leggi, regolamenti e fonti del diritto cogenti nazionali, comunitarie ed internazionali, in linea con i principi, i valori ispiratori e gli scopi della Associazione elencati nello Statuto di Assonautica Italiana di cui il presente Codice Etico costituisce parte integrante cui interamente si rimanda (art. 3 Statuto).

3 – A tal fine, l’organizzazione centrale dell’Associazione nonché tutti i livelli territoriali della stessa costituenti il cosiddetto “sistema Assonautica”[1] (art, 1, co. 3 Statuto) sono tenuti a adoperarsi affinché le disposizioni contenute         nel presente Codice Etico siano rispettate ed attuate compiutamente, tanto     al proprio interno, quanto rispetto a terzi pena le sanzioni espressamente disciplinate dall’art. 3 co. 1 dello Statuto di Assonautica Italiana cui si rimanda.

4 – Tali premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Codice Etico.

Art.1 – Doveri generali

Tutti i componenti dell’Associazione sono tenuti:

  1. Ad adottare modelli di comportamento ispirati all’integrità morale e professionale;
  2. ad agire con spirito di giudizio libero da condizionamenti esterni e fondato sul rispetto delle leggi dello Stato, sui valori e sulle norme della Associazione e sui suoi obiettivi di crescita e di sviluppo[2]nell’interesse del progresso civile, sociale, economico e della collettività;
  3. a rimuovere gli ostacoli che impediscono la più ampia ed effettiva partecipazione delle donne e dei giovani imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi alla vita associativa;
  4. ad interpretare il proprio ruolo con eticità, spirito di servizio e nel rispetto delle prerogative e dei doveri ad esso connessi.

Art. 2 – Doveri dei componenti del c.d. “sistema Assonautica”

  1. Nei rapporti fra loro, tutti i componenti dell’Associazione si impegnano a tenere comportamenti tendenti alla massima collaborazione e, in particolare, ispirati ai seguenti principi:
    1. Lealtà;
    2. Reciproco rispetto;
    3. Trasparenza, in specie nella diffusione e nello scambio di informazioni;
    4. Correttezza;
    5. Onestà e rigore nella gestione delle risorse economiche.
  2. Nei rapporti con le imprese, con i professionisti, con i lavoratori dipendenti nonché con soggetti terzi a qualsiasi titolo coinvolti, i soggetti di cui all’art. 9 dello Statuto di “Assonautica Italiana”, nonché i soggetti facenti parte del “sistema Assonautica per il tramite dei rispettivi Organi rappresentativi, sono tenuti:
    1. a fornire una guida morale, volta ad indirizzarli verso comportamenti eticamente corretti, sia nei confronti degli utenti ovvero dei fruitori che nei rapporti reciproci;
    2. a tutelare e sviluppare l’immagine e la reputazione degli stessi, quali soggetti che contribuiscono al miglioramento dell’Associazione;
    3. a promuovere azioni dirette a perseguire eventuali comportamenti devianti tenuti dai soggetti di cui sopra.
  3. Nei rapporti con soggetti terzi, quali Istituzioni, Pubblica Amministrazione, Enti, Associazioni, Organizzazioni politiche e sindacali, tutti i livelli del sistema associativo, per il tramite dei rispettivi Organi rappresentativi, sono tenuti al rispetto dei fondamentali principi di correttezza, trasparenza, imparzialità ed indipendenza.

Art. 3- Doveri degli Organi direttivi

  1. Possono essere eletti o nominati alla carica di componente degli Organi associativi solo quei candidati dei quali sia stata verificata l’adesione ai principi ed ai valori propri della Associazione e la piena integrità morale e professionale.
  2. I candidati alle cariche associative, a qualunque livello non devono aver subito condanne per reati dolosi contro la pubblica fede, il patrimonio, lo Stato o l’Unione Europea. Resta salva, in ogni caso, l’applicazione dell’art. 178 del Codice Penale e dell’art. 445, comma 2, del Codice di Procedura Penale.
  3. I candidati si impegnano ad attestare il possesso di tali requisiti ed a fornire a richiesta tutte le informazioni all’uopo necessarie.
  4. Ad ogni livello dell’Associazione, coloro che risultano eletti o nominati componenti degli Organi associativi si impegnano:
    1. ad assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati e l’Associazione di appartenenza senza avvalersene per acquisire vantaggi personali;
    2. a concedere che siano resi pubblici gli eventuali corrispettivi economici derivanti da gettoni di presenza, indennità, emolumenti et similiapercepiti per l’incarico ricevuto;
    3. ad operare secondo rigidi principi di correttezza, integrità, moralità, lealtà, imparzialità, responsabilità, rispetto delle procedure democratiche e del pluralismo delle idee e degli interessi;
    4. a fornire alla Pubblica Amministrazione e ad ogni altra Istituzione interessata informazioni corrette e puntuali;
    5. a fare uso riservato delle informazioni acquisite in ragione del proprio incarico;
    6. a proporre al Presidente ed all’Assemblea, progetti ed iniziative conformi alla legge e non suscettibili di procurare vantaggi o privilegi indebiti a sé stessi o a terzi;
    7. a comunicare tempestivamente all’Organo di cui fanno parte qualunque situazione che li possa porre in conflitto di interessi con l’Associazione di appartenenza;
    8. a segnalare al Collegio dei Probiviri qualunque fatto o atto che possa recare danno o pregiudizio alla Associazione;
    9. a rimettere il proprio mandato qualora, per qualunque motivo personale, professionale o legato all’attività associativa, la propria permanenza in carica possa procurare un danno, anche soltanto di immagine, alla Associazione;
    10. a rispettare pedissequamente quanto disposto dall’art. 7 dello Statuto di Assonautica Italiana, pena la perdita della qualifica ricoperta nell’Associazione, ai sensi dell’art.8 del medesimo Statuto.

 

 

 

 

Art. 4 – Doveri del Presidente

  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale e politico-istituzionale dell’Associazione e quindi svolge le fondamentali funzioni di guida, orientamento strategico, impulso e vigilanza sul buon andamento dell’Associazione stessa.
  2. Pertanto, egli:
    1. opera con equilibrio e garantisce il democratico confronto delle opinioni;
    2. ha rispetto degli altri, agisce con senso di equità e coerenza;
    3. contribuisce a valorizzare l’Associazione e l’intero sistema, anche attraverso la responsabilizzazione dei singoli e del gruppo;
    4. promuove la cultura del valore e crea un clima di appartenenza e partecipazione all’Associazione;
    5. si propone agli associati come esempio, consapevole che i propri comportamenti rappresentano modello di riferimento per gli altri;
    6. sviluppa un dialogo continuo e costruttivo con il Consiglio Direttivo e l’Assemblea favorendo un processo di reciprocità per la determinazione delle linee orientative e la loro applicazione coerente;
    7. garantisce trasparenza e completezza dell’informazione;
    8. sostiene un forte legame tra individui ed organizzazione, basato su lealtà e fiducia, facendosi carico dello sviluppo dell’Associazione attraverso un forte investimento personale.

Art. 5 – Doveri del Consiglio Direttivo e l’Assemblea

  1. Rispetto a tutti i livelli del “sistema Assonautica”, nonché presso gli organismi associativi costituiti ai diversi livelli e gli enti e le società di loro diretta emanazione o sotto il loro diretto controllo, i membri del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, quale che sia il loro inquadramento, sono tenuti:
    1. a rispettare con lealtà e correttezza tutte le decisioni e le norme di carattere organizzativo, gestionale e disciplinare emanate dagli      organismi competenti;
    2. ad applicare integralmente e puntualmente lo Statuto di Assonautica Italiana;
    3. ad esercitare con pieno impegno le proprie funzioni nel rispetto delle deliberazioni assembleari;
    4. a concordare con il Presidente eventuali incarichi o rapporti di collaborazione con organizzazioni ed enti esterni all’associazione;
    5. a mantenere comportamenti che non arrechino alla Associazione pregiudizio o danno, anche soltanto di immagine, nel rispetto di tutti i   doveri previsti sul piano legislativo e statuario.

 Art. 6 – Doveri dei soci

  1. Tutti i soci si impegnano a rispettare il presente Codice Etico in ogni loro comportamento, professionale ed associativo, ai fini della salvaguardia dell’interesse generale della Associazione.
  2. I soggetti di cui al comma 1 si impegnano in particolare:
    1. ad applicare rigorosamente leggi e contratti di lavoro ed a comportarsi con correttezza ed equità di trattamento nei confronti di tutti i propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e valorizzandone i meriti;
    2. a tutelare l’ambiente nell’ambito di un progresso economico ecologicamente sostenibile;
    3. ad agire con integrità morale e deontologica nei confronti dello Stato, della Pubblica Amministrazione, dei Partiti politici e di ogni altra Istituzione.
  3. Come associati, i soggetti di cui al comma 1 si impegnano in particolare:
    1. a partecipare attivamente alla vita associativa nel rispetto di tutti i fondamentali principi dell’associazionismo libero e democratico;
    2. a contribuire alle decisioni associative in piena libertà ed autonomia, senza farsi condizionare da pressioni provenienti dall’interno o dall’esterno della Associazione, con l’obiettivo prioritario della tutela più ampia e generale della Associazione e comunque sempre esprimendo il massimo rispetto verso le opinioni differenti o dissenzienti;
    3. a rispettare sempre e comunque gli orientamenti e le decisioni del Presidente e del Consiglio Direttivo assunte attraverso delibere nel rispetto delle norme statutarie;
    4. a non aderire ad altre associazioni con scopi confliggenti con quelli della Associazione;
    5. ad informare la propria Associazione di appartenenza di ogni eventuale modificazione che riguardi il rapporto con la Associazione o con altri associati;
    6. a promuovere l’immagine della Associazione tramite il proprio comportamento, nonché a tutelarla in ogni sede.
  4. Tutto quanto appena descritto dovrà essere rispettato pena l’applicazione delle sanzioni descritte all’art. 8 dello Statuto

Art. 7 – Doveri dei rappresentanti presso enti ed organismi esterni

  1. I rappresentanti della Associazione presso enti, istituzioni o società di natura pubblica o privata sono scelti tra gli associati, secondo criteri di rappresentatività e competenza, su deliberazione del Consiglio Direttivo. Tale deliberazione verrà comunicata all’Assemblea.
  2. I rappresentanti dell’Associazione sono tenuti:
    1. a svolgere il loro mandato nell’interesse dell’Associazione nel rispetto degli indirizzi e orientamenti forniti dal Consiglio Direttivo;
  1. ad assumere gli incarichi per spirito di servizio e non per esclusivi o prevalenti vantaggi personali;
  2. a rimettere il mandato qualora non possano per qualsivoglia motivo espletarlo in modo adeguato o per sopravvenute incompatibilità o comunque su richiesta degli Organi apicali della Associazione che hanno deliberato la designazione;
  3. ad informare l’Associazione e a concordare con essa ogni ulteriore incarico presso l’ente, l’istituzione o la società in cui sono stati designati.
  1. Prima di associarsi, coloro che sono stati designati sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di conoscenza ed accettazione delle norme del presente Codice Etico. Il rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione impedisce la nomina.

Art. 8 – Organi di controllo

  1. A livello nazionale, sull’applicazione del Codice Etico adottato da Assonautica Italiana vigila il Collegio dei Probiviri costituito presso la stessa “Assonautica Italiana”;
  2. Il predetto Collegio è obbligato ad attenersi al presente Codice Etico in ogni sua disposizione.

[1]
Per “sistema Assonautica” si intendono tutte le singole strutture associative territoriali.

[2]
Si rinvia espressamente all’art. 4, co. 2 dello Statuto dell’Associazione Nazionale per lo sviluppo dell’Economia del Mare

 

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